Chi siamo

Needle nasce come tesi di laurea magistrale in architettura discussa nell’aprile del 2017 al Politecnico di Milano. Ora, su idea Irene Bariani e Matteo Pettinaroli, si sta evolvendo in un collettivo di professionisti che si occupa in particolare di spazio pubblico e design partecipativo.

Abbiamo scelto il nome Needle perchè in inglese significa “ago” ed ha al suo interno la parola Need, “bisogno”. Needle esprime la nostra volontà di lavorare sui bisogni dei cittadini di un territorio attraverso interventi di agopuntura urbana. In pratica, significa realizzare progetti di piccola scala con l’ambizione di apportare ampi benefici alle comunità a cui sono destinati.

Progetti

Approccio multidisciplinare, processo come progetto e collaborazione sono alla base dei nostri progetti (vedi il nostro manifesto!). Al momento il nostro progetto principale propone un processo di rigenerazione di spazi pubblici urbani da realizzare in collaborazione con comunità e comuni. Questo processo si serve del “Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni“, lo stiamo testando nel territorio di Cinisello Balsamo e con il Bilancio partecipativo del comune di Milano.

News

Nella sezione dedicata alle news raccogliamo notizie sulle nostre partecipazioni a festival, eventi e conferenze di architettura, urbanistica e innovazione per le città.

Blog

Needlecrowd.com è inoltre un blog di ricerca. Qui raccogliamo strumenti, spunti, esempi e idee per una progettazione più umana e sostenibile, vicina e affine al nostro approccio architettonico.

 

Irene Bariani e Matteo Pettinaroli del collettivo Needle.Collaboratori: Omar Rota, Fabrizio Vizzi, Danilo Sironi, Eva Fabian Garcia, Michiko Yamada, Margherita Gazzola.
Irene Bariani e Matteo Pettinaroli del collettivo Needle.

Team

Il nostro Team si struttura orizzontalmente attorno ai processi chiave. Tutte le persone che lavorano in un particolare processo vengono riunite in modo che possano facilmente comunicare, coordinare i propri sforzi e fornire valore al progetto.

 

 

una buona agopuntura è aiutare a portare la gente in strada, a creare punti d’incontro e, principalmente, far sì che ogni funzione urbana canalizzi l’incontro delle persone.

Jaime Lerner