Primo premio al concorso Si.RE.Ne

concorso Si.RE.Ne Needle
concorso Si.RE.Ne Needle

Siamo felici di annunciare che Needle si è aggiudicato il primo premio del concorso Si.RE.Ne. , indetto da Riscatto Urbano per raccogliere contributi per la rigenerazione e riqualificazione di Piazza Sirene Marina del Cantone – Massa Lubrense.
Questo concorso è nato da una virtuosa sinergia tra Riscatto Urbano e società civile, espressa nell’occasione dal Consorzio AmoNerano.

Sul sito dedicato a Si.Re.Ne, si legge che l’esigenza del concorso era quella di “restituire alla collettività (residenti, turisti, ecc.) una fruizione più sociale di Piazza delle Sirene, per riappropriarsi di uno spazio urbano oggi utilizzato come parcheggio, negato alla vita collettiva della città e priva delle dinamiche sociali tipiche delle piazze.” Il progetto è consultabile sul sito dedicato al concorso.

“l’Homo Ludens avrà l’esigenza, in primo luogo, che egli possa rispondere al suo bisogno di gioco, di avventura, di mobilità, come anche di tutte le condizioni che possano facilitare la propria vita. (… ) vorrà lui stesso trasformare e ricreare questo ambiente e questo mondo secondo i suoi nuovi bisogni.(…) Si assisterà quindi ad un processo ininterrotto di creazione e ricreazione, sostenuto da una creatività generalizzata che si manifesta in tutti i campi di attività. Partendo da questa libertà nel tempo e nello spazio, si dovrà raggiungere una nuova forma di urbanizzazione.” Constant.

Per la partecipazione al bando indetto dalla associazione Riscatto Urbano, abbiamo applicato metodi già attuati in altre progettualità, che si discostano della progettazione tradizionale degli spazi pubblici o privati, spesso caratterizzati dalle uniche componenti di carattere fisico ­­architettonico (disegnando contenitori, tralasciando i contenuti) ed economico finanziario (in termini di profitto). Ci siamo proposti di affrontare di volta in volta la complessità che caratterizza gli spazi d’azione progettuale superando il concetto di “masterplan”, con l’obbiettivo di generare e attivare processi, più che di disegnare spazi. L’enfasi è posta sul cittadino, che è in un primo momento oggetto di studio e poi riproposto come parte attiva del processo di rigenerazione, diventando egli stesso componente costituente della progettualità e della gestione dello spazio. Proponiamo un processo dinamico, in continua evoluzione, mosso ad innescare lo sviluppo delle reti di relazioni tra attori che portino all’auto – definizione e gestione dell’area di progetto. Il processo si avvale delle risorse, della motivazione e delle capacità presenti nel territorio e nella comunità locale, dove il cittadino è il principale esperto di riferimento.

In prima istanza abbiamo effettuato un sopralluogo per verificare da vicino in che condizione versava il territorio e quali erano le opinioni dei commercianti operanti nello stesso. In seguito, dal punto di vista sociologico, si è deciso di effettuare uno studio di comunità al fine di capire quale era la percezione degli abitanti e se gli attori erano disposti a donare il proprio tempo al progetto di riqualifica. La governance territoriale permette la costruzione di una rete di conoscenza e di rafforzare l’appartenenza a un progetto comune, il tutto attraverso la comprensione della componente comunitaria e il coinvolgimento della società civile. Lo scopo della ricerca è quello di mostrare come lo studio di comunità nell’ottica della governance alleata possa restituire conoscenza utile alla riqualifica territoriale, riscoprendo criticità e opportunità attraverso coloro che fruiscono in maniera attiva di un determinato territorio. Fortunatamente sul territorio è già presente una rete che si lega attorno al Consorzio AMO NERANO che potrebbe risultare di fondamentale importanza per il coinvolgimento degli stakeholders attivi che saranno chiamati a partecipare alle varie fasi del processo proposto: nella fase di progettazione, assieme ad altre realtà che sarà opportuno includere come scuole, università, amministrazioni; nella fase di finanziamento tramite crowdfunding urbano; in quella di  costruzione, che tramite workshop permetterà di sviluppare l’idea fino alla realizzazione; nella fase di gestione e manutenzione in cui saranno le attività e le esigenze della comunità a definire la conformazione dello spazio. Sul piano territoriale si è riscontrata la necessità di promuove un nuovo sistema di trasporti, di supporto a quello esistente che riesca a mettere a sistema i nodi di interscambio tramite l’attivazione di politiche territoriali di trasporto partenariato, sostenibile e verde (infrastrutture di car sharing, bike sharing, l’utilizzo di applicazioni smartphone per la verifica della disponibilità dei parcheggi esistenti in tempo reale, ecc.) Dal punto di vista architettonico abbiamo privilegiato un processo continuo di scelte fra varie opportunità di cambiamento. Ci siamo orientanti verso una forma di intervento leggero, all’interno di una piazza che si auto- genera. La soluzione tecnica è un modulo esagonale multifunzionale, che può adattarsi alle quote della piazza trasformando lo spazio fisico in un gioco floeberiano che chiama tutta la cittadinanza a partecipare, non solo nella sua realizzazione ma anche nella gestione, potendo scegliere di volta in volta quale funzione e quale assetto debba avere. Considerando che l’intera area di Marina del Cantone e soggetta a rischio idrogeologico e la Piazza risulta istabile, poiché realizzata su di un terrapieno di materiale sciolto, la nostra soluzione permette di dare una risposta immediata, in attesa di interventi strutturali futuri che potranno aprire nuovi scenari progettuali e processuali. La visione che il nostro collettivo vuole evocare per la Piazza delle Sirena è quella di un laboratorio urbano in cui un processo partecipato possa mettere a sistema le esigenze dei cittadini con le competenze specialistiche della ricerca e superare i limiti delle amministrazioni nel rispetto dei vincoli e della tutela del luogo, in modo da essere fucina di un processo innovativo da promuovere sull’intero territorio. Come afferma Stefano Boeri la vera grande energia urbana dei prossimi anni è quella di spazi di organizzazione spontanea, non disciplinata, non “disegnata”.

concorso Si.RE.Ne - Needle Napoli
concorso Si.RE.Ne – Needle Napoli

 

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