Needle @Cinisello Balsamo

 

Il progetto in corso nel Comune di Cinisello Balsamo (MI), riguarda la sperimentazione del PROTOCOLLO NEEDLE, nato dal percorso di tesi di laurea magistrale in Architettura, discussa al Politecnico di Milano nell’Aprile 2017 (PUBBLICAZIONI).

Abbiamo attivato nel quartiere di Sant’Eusebio un processo partecipato relativo alla proposta di micro-azioni di agopuntura urbana.

Durante la fase di attivazione del processo abbiamo definito le collaborazioni utili al nostro percorso, rivolgendoci in particolare all’amministrazione comunale (assessorato all’urbanistica e alle politiche sociali) e alle associazioni più attive sul territorio.

La nostra scelta di un territorio con dimensioni ridotte è ricaduta sul quartiere di Sant’Eusebio. Dopo una tradizionale analisi urbana per conoscere il contesto con il quale ci stavamo per confrontare, abbiamo individuato gli spazi di interesse in una maniera meno comune, ovvero attraverso un evento di incontro con la cittadinanza per una scelta più consapevole e condivisa.

Nell’organizzare questo momento di apertura verso il quartiere, abbiamo inoltre collaborato con una classe del liceo scientifico della città, tramite un percorso di alternanza scuola-lavoro sul tema dei beni comuni. I ragazzi, attraverso le nostre indicazioni, hanno mappato, categorizzato e analizzato alcuni degli spazi del quartiere oggetto di discussione e, sulla base di questa mappatura condivisa, è stata realizzata la mappa dei beni comuni urbani di Sant’Eusebio da rivalorizzare, mostrata ed implementata durante le due giornate dell’evento.

Sogna lo spazio che vuoi, realizziamolo insieme” è il nome che abbiamo scelto per questo weekend di dialogo con la cittadinanza, che abbiamo organizzato in un centro civico della zona, pubblicizzandolo sia per le strade del quartiere che online su una pagina Facebook realizzata ad hoc. (@NEEDLE.CINISELLOBALSAMO)

I visitatori sono stati guidati in un percorso iniziale di informazione sul tema dei beni comuni e di sensibilizzazione sul come potersene prendere cura oggi e perché. Questa prima parte è stata realizzata con pannelli espositivi riguardanti esempi di nuove burocrazie e nuove pratiche diffuse negli spazi pubblici in contesti nazionali e internazionali. Il percorso proseguiva poi con l’apprendimento del nostro progetto (PROTOCOLLO NEEDLE) tramite una tavola riassuntiva dell’idea ed un video breve ed intuitivo.

Iniziava poi la seconda parte della mostra, quella che noi abbiamo chiamato “workshop” poiché implicava un coinvolgimento da parte del visitatore, il quale era chiamato a dare il proprio contributo attraverso stickers di approvazione o post-it per commentare. Gli argomenti di discussione sono stati gli spazi pubblici del quartiere, sui quali i partecipanti hanno espresso valutazioni, disagi e suggerimenti. In seguito il percorso proponeva immagini di spazi pubblici ideali e non comuni, con l’intenzione di stimolare l’immaginazione del visitatore che infine era chiamato a rispondere ad una domanda: “e tu, saresti disposto a contribuire?”.

Terminato questo evento, abbiamo raccolto e analizzato i dati, ricavando punti di forza e criticità del percorso intrapreso.

Al momento stiamo affrontando la fase di co-progettazione degli spazi selezionati alla quale affianchiamo la fase di ricerca del finanziamento (sperimentando tecniche di crowdfunding civico).

Gallery

Pioggia di idee. I cittadini hanno qui espresso pareri, critiche e desideri in libertà!
Dettaglio della mappa e ago realizzato con stampante 3D
Mappa condivisa. Tutti vivono lo spazio pubblico, per questo tutti possono esprimere liberamente un parere personale.
Tante nuove pratiche negli spazi pubblici da scoprire e a cui ispirarsi.
Immagina! Stimoli per immaginare cosa e come potrebbe essere uno spazio pubblico per una comunità.
Momenti di confronto.
Pioggia di idee
Momento di vautazione degli spazi del quartiere.
Mappa condivisa.
Anche i più piccoli hanno espresso pareri e visioni.
I ragazzi e le ragazze di 3e del Liceo Casiraghi, durante le due giornate di attività, hanno accompagnato gli abitanti del quartiere attraverso la mostra.