Protocollo Needle

Il protocollo “Needle” rappresenta la proposta di un processo per la rigenerazione di micro-spazi aperti urbani, di interesse comune. In particolare ci si concentra su quegli spazi vuoti, sottoutilizzati, o in abbandono, risultanti dallo spazio costruito, con un potenziale di utilizzo comunitario. Immaginiamo “Needle” come uno strumento “appuntito”, un ago (Needle) che si inserisce in un territorio stimolando dei punti della sua superficie a scopo terapeutico, per guarirne i malesseri, soddisfacendoi bisogni (needs), ricreando desideri e opportunità.

Lo scopo del processo è la rigenerazione di uno o più spazi selezionati: l’approccio ai progetti sarà “agopunturale”. È importante che i progetti siano legati ad attività di riattivazione. I diversi progetti sono tenuti insieme da una visione comune, che lavora per lo sviluppo delle attività di una comunità locale.

La nostra proposta è valida per un territorio con dimensioni di quartiere ed è una metodologia dinamica, replicabile, che si compone di quattro fasi: mappatura, co-progettazione degli spazi selezionati, ricerca del finanziamento (sperimentando tecniche di crowdfunding civico) e realizzazione del progetto. Il processo è flessibile.

Il progetto del Protocollo Needle è nato dal nostro percorso di tesi di laurea magistrale in Architettura, che abbiamo discusso al Politecnico di Milano il 26 Aprile 2017.

Attualmente stiamo collaborando con diverse realtà per sperimentare la nostra idea.