Isola Urbana di Calore

Isola Urbana di Calore – Cos’è e quali sono i meccanismi per difendersi dal caldo estremo

Capiamo insieme perché d’estate nelle città boccheggiamo ed in campagna respiriamo

Cosa significa isola urbana di calore?

L’isola urbana di calore è un fenomeno microclimatico che consiste in un significativo incremento di temperatura, di circa 3-10 °C, nelle città rispetto alle circostanti aree rurali.

Viene percepito maggiormente nella stagione estiva e soprattutto nelle aree urbane in cui la maggior parte del suolo è stato cementificato o impermeabilizzato per la costruzione di infrastrutture ed edifici, a discapito del verde urbano, che ricopre uno spazio sempre più marginale. 

Isola Urbana di Calore
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Che ripercussioni ha sulla salute dei cittadini?

Sempre più persone vivono in città e si stima che nel 2050 gli abitanti delle aree urbane supereranno i 6 milioni, più del 65% della popolazione mondiale. 

Se è vero che le città sono un polo attrattivo per attività economiche e servizi al cittadino, il sovraffollamento non comporterà altro che il peggioramento delle condizioni di vita, l’ampliamento del sistema infrastrutturale urbano e, quindi, un ulteriore aumento della temperatura in queste aree. 

Nonostante questo sia un fenomeno riscontrabile durante tutto l’anno, d’estate si raggiungono dei picchi tali da determinare serie ripercussioni sulla salute umana. 

A risentirne maggiormente sono le persone fragili, anziani e i bambini, ma anche chi è in perfetta salute può essere affetto da colpi di calore, disidratazione o problemi respiratori e cardiocircolatori. 

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Lancet circa il 4,3% della mortalità totale durante i mesi estivi sarebbe riconducibile proprio al fenomeno delle isole urbane di calore. 

Inoltre a causa del gran caldo, molte malattie infettive tipiche delle zone tropicali e sub-tropicali diventeranno sempre più comuni anche alle nostre latitudini. 

Photo by Ricky Esquivel

Quali sono le possibili cause?

Il maggior accumulo di calore nelle città, rispetto agli ambienti rurali limitrofi, è dovuto a diversi fattori: le proprietà termiche dei materiali utilizzati nell’edilizia, la pavimentazione impermeabile delle aree urbane, la morfologia delle città, l’attività antropica e la mancanza di aree verdi. 

Materiali

I materiali maggiormente utilizzati per l’edilizia urbana, come asfalto e cemento, presentano un’elevata capacità termica, ovvero sono in grado di assorbire e trattenere il calore. Ovviamente, tutto ciò influisce negativamente sulle temperature, aumentandole. Questo fenomeno è inasprito dal colore tipicamente scuro di questi materiali. 

Pavimentazione impermeabile 

Nelle zone urbane maggiormente popolate, la vegetazione e le aree verdi sono spesso state sacrificate per far spazio ad abitazioni ed infrastrutture. Sono zone altamente cementificate e pavimentate, e quindi impermeabili all’acqua. Questo risulta un problema non solo perché aumenta il rischio di alluvioni e allagamenti dovuti al cambiamento climatico, ma non rende il terreno permeabile all’umidità. Ciò aumenta notevolmente il caldo nelle città e rende impossibile l’assorbimento di calore da parte del suolo.

Photo by Cervest.earth

Aree verdi  

La presenza di spazi vegetati in città non è fondamentale solo per l’ombreggiamento. Le piante sono in grado di assorbire enormi quantità di calore grazia alla loro capacità di evapotraspirazione e, generando, quindi, una diminuzione della temperature locale non trascurabile. 

Geometria della città

La geometria della città influenza il ristagno di calore al suo interno: più gli edifici sono alti e ravvicinati, meno il vento riuscirà a circolare tra essi, aumentando la temperatura locale. 

Attività antropica 

Il calore prodotto dalle attività antropiche resta “bloccato” nelle città per le ragioni sopra elencate, andando ad aumentare significativamente la temperatura reale e percepita. Le attività più impattanti sono: l’uso di mezzi di trasporto, sia privati che pubblici, le attività industriali, i sistemi di condizionamento e l’inquinamento atmosferico.

Photo by ABC News

Come ci si può difendere?

La tecnica più efficace per mitigare gli effetti dell’isola urbana di calore è quella di ripensare alla città dal punto di vista progettuale. Bisogna agire con una maggiore consapevolezza del problema microclimatico al fine di progettare o riprogettare, ove possibile, le infrastrutture, modificando alcune pratiche di costruzione e aumentando gli spazi verdi. 

Un esempio di tecniche che hanno avuto successo nel combattere l’aumento di temperatura dovuto al potere assorbente dei materiali edilizi, è l’uso dei cosiddetti cool materials. Sono materiali riflettenti, capaci di respingere la radiazione solare, restando, perlappunto, freddi, e minimizzando il calore scambiato tra l’ambiente esterno e gli edifici.  Sono impiegati principalmente nella realizzazione di tetti e pavimenti. 

Un altro intervento fondamentale per aumentare la permeabilità e la traspirazione del suolo cittadino è il desealing. Consiste nella sostituzione di asfalto o pavimentazione con terra battuta o altri materiali traspiranti e permeabili. Questa soluzione è utile anche nella gestione dei flussi di acqua piovana, che viene prontamente assorbita dal suolo. 

La rigenerazione urbana può, quindi, aiutare le popolazioni ad essere resilienti al cambiamento climatico ed al calore estremo con piccole azioni di riprogettazione che possono fare una grande differenza per il benessere dei cittadini e dell’ambiente. 

Isola di Calore Urbana – Casi Studio

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